Città Punica di Neapolis

Descrizione: 

L'area archeologica è collocata nel comune di Guspini. Il sito sorge in prossimità degli stagni di Marceddì, San Giovanni e Santa Maria. L'area è stata occupata sin dall'epoca Neolitica subendo successivamente anche il passaggio di filistei e di fenici (il loro stanziamento coloniale risale al VIII secolo a.C.). La testimonianza dell'epoca neolitica è data dalle fondazioni di un nuraghe complesso, rinvenute ad est dello stagno di Santa Maria di Neapolis.

La città punica di Neapolis venne fondata nell'ambito del processo di colonizzazione avviato da Cartagine alla fine del VI secolo a.C. Il porto costituiva il punto di imbarco delle risorse alimentari del Campidano e di quelle minerarie di Montevecchio. Purtroppo il preciso assetto della città non è individuabile a causa della sovrapposizione delle strutture di età romana.
In età romana infatti la città prosegue la sua espansione raggiungendo un’estensione di circa 34 ettari. Ancora visibile e ben conservato un lungo tratto della strada romana "a Tibula Sulcis". Al centro della città erano state costruite, nell'età imperiale avanzata, le Grandi Terme. A partire dall'Alto Medioevo, l'edificio termale fu riutilizzato come chiesa dedicata a Santa Maria di Nabui.