La Costa Verde

Il territorio della  Costa Verde è situato nella Sardegna Sud-Occidentale, si affaccia a occidente sul mare e a oriente e racchiuso dalle imponenti montagne del Linas-Mandrolisai e più a nord dalla pianura del Campidano. 

portu maga

È un’area ricca di risorse ambientali, con una storia geologica che si perde nella notte dei tempi e le cui tracce sono sparse in tutta la zona. Insieme con il Sulcis è considerata una delle terre emerse più antiche d’Europa, vecchia di molti milioni di anni. Per questo l’area

 è ricca di vecchi e imponenti insediamenti minerari, piccoli borghi, oggi in parte abbandonati, rappresentano il cuore del Parco Geominerario della Sardegna. Gli appassionati e gli esperti conoscono il nostro territorio per la ricerca di minerali da collezione o importanti giacimenti di fossili da ammirare incastonati nelle bianche rocce calcaree.

Le località marine si trovano in territorio di Arbus e più a sud nel Comune di Fluminimaggiore e Bugerru, ampie distese di sabbia si alternano a calette rocciose e a scogliere, maestose dune di sabbia dorata, pinete, erbe profumate ed elicriso, una folta macchia mediterranea e ginepri dalle forme più contorte. Fra le varie località si distinguono le dune di Piscinasvera e propria oasi ambientale e naturalistica la cui grandiosità paesaggistica ne fa uno dei complessi dunali costieri più importanti in Europa. 

A sud-ovest la catena del Linas-Marganai (la vetta più alta 1.236 metri) che ricade in gran parte nei comuni di Villacidro, Fluminimaggiore e Gonnosfanadiga, boschi e cascate offrono emozioni indimenticabili e scenari unici. La vegetazione è molto variegata e costituita anche da piante pregiate, alcune molto rare e di inestimabile valore scientifico fra cui 45 specie endemiche come il raro Helicrysum montelinasanum.  Le imponenti rocce di granito grigio e rosa sono coperte in gran parte da boschi di lecci e sughere e il territorio si presta alle migliori escursioni di trekking.

Il centro del territorio è dominato invece dalla piccola catena del Monte Arcuentu (784 m), di origine vulcanica e dove dominano gli imponenti muri di basalto. Da sempre il Monte Erculentu è stato il monte sacro per eccellenza, da sempre avvolto da storie e leggende, si possono vedere ancora antichi insediamenti e i resti di una fortificazione medioevale. Oggi è metà di tanti appassionati di trekking, amanti dei panorami, e di religiosi ed eremiti che si ritirano nella sua cima in meditazione.

Data la lunghissima storia della zona, non mancano formazioni geologiche di rara bellezza. Un esempio sono i basalti colonnari, raro monumento naturale di origine vulcanica con caratteristiche colonne prismatiche a base esagonale dette “canne d’organo”, che può essere ammirato al centro di Guspini presso il colle Zèppara.

In questo selvaggio territorio vive una fauna ricchissima e varia; nelle calette isolate e sabbiose si riproduce la tartaruga marina Caretta caretta, i monti e le campagne sono la casa del il cervo sardo, dei cinghiali, lepri, falchi pellegrini, aquile reali, corvi, pernici, volpi.

La parte più a nord è dominata dalla grande pianura del Campidano, oggi fonte dei nostri principali prodotti agricoli, l’olio di oliva, il vino cannonau, lo zafferano, i pomodori e gli ortaggi, la frutta come le pesche e le arance. Importanti da visitare sono quindi anche i piccoli paesi agricoli, dove si possono riscoprire tutti i sapori e profumi della Sardegna più vera. Poco più a nord, nel comune di Sardara si trovano due importanti complessi termali per chi ama la vacanza all’insegna del benessere e del relax.

Sparsi nel territorio si trovano poi numerosi siti archeologici, nuragici, fenicio-punici, romani e medioevali. Segnaliamo il bel castello di Sanluri e il complesso nuragico di Barumini, con il suo maestoso nuraghe patrimonio dell’umanità.

Il Clima
Il nostro territorio gode di un clima misto, mite sulla costa e un po’ più rigido all’interno. L’estate è decisamente lunga, con i primi caldi che si manifestano dalla fine di aprile e durano talvolta fino a ottobre inoltrato, offrendo l’occasione per insoliti bagni al mare mentre il resto d’Italia indossa il cappotto. L’inverno è solitamente mite, tranne nei giorni in cui soffiano i venti come il maestrale (da nord-ovest) e il ponente (da ovest). In genere da giugno a settembre è sufficiente un abbigliamento leggero, ma in certe serate - specie in altura o vicino al mare se soffia forte il vento - un giubbottino fa il suo dovere. L’inverno può riservare sorprese come caldo durante il giorno in presenza del sole, ma non è raro vedere le cime dei monti innevate.

I nostri consigli: 
-> Per una vacanza balneare i mesi migliori vanno da giugno a settembre.
-> Per chi ama fare trekking i mesi di aprile, maggio, e poi settembre, ottobre e novembre.
-> Per chi ama il relax e la campagna, il buon cibo e il vino, l’archeologia e la scoperta, consigliamo i mesi autunnali, la primavera e i mese di giugno.
-> Per chi vuole partecipare alle feste più importanti, consigliamo giugno, con la festa di Sant’Antonio ad Arbus, a fine Settembre la festa del Borgo a Sanluri.